mercoledì 2 agosto 2017

Una condivisione di successo

Una condivisione di successo.
Ecco alcuni consigli per gli agenti immobiliari

Monica - Incarico di Propriety Finder concluso
con l'ottima collaborazione di un'agenzia pratese

Condivisione e collaborazione sono due parole che ormai sentiamo spesso uscire dalla bocca di noi agenti immobiliari. Questo grazie a banche dati condivise MLS e uso dello stesso gestionale. In pratica chi cerca una casa per il proprio cliente, oltre al proprio portafoglio immobiliare, può ricercare la soluzione migliore inviando anche proposte di colleghi che hanno dato il proprio permesso alla condivisione. Ammettiamo poi che il cliente sia interessato a vedere l'abitazione proprio del collega, il gioco è fatto, almeno sulla carta. Infatti non sempre è così semplice e il più delle volte fissare un appuntamento diventa veramente cosa ardua. Quando chiami scopri, guarda caso, che proprio quel appartamento ha avuto una proposta, o forse sta per averla oppure si ha le risposte che cercavi dopo aver chiamato più di una volta in 2/3 giorni. Trovare poi un giorno utile per fissare un appuntamento è come giocare al lotto. Risultato: stress per tutti e sfiducia del cliente nei confronti dell’agenzia proponente per informazioni non aggiornate. Naturalmente ho estremizzato, certo è che  condivisioni così mal gestiste  diventano una perdita di tempo per tutti e soprattutto non fanno un buon rating.
Allora alcuni consigli per una vera condivisione di successo.
Quando decidiamo di condividere un immobile il lavoro di informazione deve essere fatto in maniera puntuale e c'è bisogno di un continuo aggiornamento. Bisogna pensare come se le altre agenzie fossero di fatto collaboratori interni alla vostra: in effetti lo sono! Se abbiamo clienti acquirenti che arrivano da altre agenzie l'atteggiamento positivo è quello che bisogna considerarli come se fossero clienti nostri. Sappiamo tutti che se la mediazione si definisce con venditore e proprietario propri, il compenso è pieno, ma se superiamo questa logica e lavoriamo sempre per la migliore possibilità di vendita per il proprio cliente, il risultato che otteniamo è migliore, e la pubblicità che l’agenzia trarrà da tale operazione sarà più importante del successo economico che rimarrà fine a se stesso, per quella occasione e basta. In Italia finalmente il lavoro dell'agente immobiliare si sta modificando e, per fortuna, evolvendo. Ci sono bravissimi e preparati professionisti che seguono il cliente nell'acquisto della propria casa, cercando la migliore fra tutte le proposte presenti sul mercato, per offrire la soluzione migliore al cliente. Ci stiamo sempre più avvicinando alla figura dell’agente immobiliare che segue solo una delle due parti nella mediazione, come da altre parti del mondo (vedi il servizio di Propriety Finder).
 La  condivisione dei propri immobili va fatta con chiarezza e correttezza. Condividere non è obbligatorio, alcune agenzie non lo fanno. Per questo motivo non vuole dire che sono peggio di altre, anche se io sono un promotore e suggerisco  questa metodologia di lavoro, che mette sempre in primo piano le esigenze del cliente. Mi è successo diverse volte, in questi ultimi mesi, di concludere grazie a  collaborazione con colleghi. Oltre a soddisfare le esigenze dei reciproci clienti, si crea un bel contatto professionale anche per il futuro.
Ecco le 4 regole fondamentali per una buona condivisione:
 1) Fornire ai colleghi schede e informazioni dettagliate sull’immobile: più sono precise e più riuscirà a presentarlo meglio;
2) Cercare di rispondere sempre nelle 24 ore per programmare un appuntamento;
3) Continuare a far fare le visite anche alle altre agenzia finché non c'è una vera proposta scritta;
4) Informare le agenzie o aggiornare subito la scheda se ci sono proposte.

Marco Miniati


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